Opere di Roberto Ghezzi
Apre la nuova doppia esposizione alla galleria di Spazio Arriavabene2: “Parole per Aria” e “Naturografie”. Un percorso espositivo dove immagini e segni si dispongono, costruendo un racconto fisico o solo immaginato, dove non sono solo le parole a suggerire la narrazione, ma anche semplici indizi che si traducono in manifestazioni scritte dalla natura stessa.
L’opera di Roberto Ghezzi si manifesta con le sue “Naturagrafie”. Opere su tela dove arte e natura
concorrono pariteticamente nella realizzazione dell’opera. Il risultato è un’immagine fatta d’acqua, accolta
in una città dall’anima liquida come Mantova, che descrive un’idea più che una tecnica del fare artistico.
“Un’opera d’arte viva, vero e proprio connubio materiale e spirituale tra uomo e paesaggio, in cui l’artista,
dopo aver predisposto le condizioni iniziali del processo, fa un passo indietro per lasciare spazio alla mano
stessa della natura”. Sono queste le parole che lo stesso Ghezzi, artista cortonese, utilizza per descrivere il
suo lavoro. Si potrebbero definire paesaggi le opere di Ghezzi, dove il dato naturale diventa espediente
narrativo o oggetto d’indagine. La sua è una metodologia dal primo approccio concettuale, con una fase
iniziale di studio delle caratteristiche ambientali dove posizionare le tele libere di muoversi tra gli agenti
esogeni che sono prevalentemente acqua terra e aria. Una rappresentazione della natura ma che è la natura
stessa. La componente intuitiva assume quell’atteggiamento avvicinabile all’arte romantica dove la
rappresentazione della natura diventa solo infinita estensione dello spazio animata da grandi forze
cosmiche. Un dinamismo che potrebbe sfuggire al controllo della ragione ma che attraverso l’azione
dell’autore si definisce, suscitando, per chi guarda, una immersione emotiva includente e totalizzante.


